C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi

    

In evidenza

Il punto di Carlo Verra
Il punto di Carlo Verra
I fatti e i misfatti della Torino che non è sotto i riflettori
Rassegna stampa
Rassegna stampa
La rassegna stampa dalla stampa locale e nazionale
Indagine conoscitiva 2009
Indagine conoscitiva 2009
I quartieri a rischio di Torino si raccontano nei nostri questionari
banner_iscriviti-newsletter
S.O.S. Torino - Sportello del Cittadino
Ci segui già su Facebook? Rimani in contatto!
Visita daiQuartieri, il nostro canale su YouTube!

Sono online

 1 visitatore online

Assalto al campo nomadi del quartiere Vallette


Il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi dichiara la propria totale estraneità ai fatti avvenuti nella serata di sabato 10 dicembre nel quartiere Vallette e condanna con decisione gli atti di violenza perpetrati nei confronti dei cittadini stranieri di etnia Rom.

Come 17 anni di attività sul territorio testimoniano, l'attività del coordinamento è improntata al massimo rispetto della legalità. Le nostre proteste, sempre atte a stimolare le istituzioni e mai a sostituirsi ad esse, sono rispettose delle leggi e della civile convivenza.
 

Il Duca e il Regio Parco


Il Duca e il Regio ParcoNell'affannosa corsa degli aspiranti Sindaci e/o Consiglieri per assicurarsi un seggiolino caldo, ma anche - diamine - uno strapuntino nel nuovo organigramma del Comune, ad un certo momento questi, "toccati" come accadde al Grande San Paolo, sono emigrati nelle periferie, lamentandosi (non vi dimenticheremo!) tanto che dal buio della Storia è sembrato riemergere quel grido inquietante: a Danzica, a Danzica!!

Già, le periferie.
Qualcuno afferma che sono una parte della città, magari un po' "border line" dove vivono bravi onesti lavoratori, già tute blu, ma pure giovani, anziani, dove la gente comune non ha orchestre, dove il popolo frequenta corsi serali di galateo per poter far parte della società civile.

Narrano le cronache del Piemonte che un Duca, tale Emanuele Filiberto, gran savoiardo e non di meno piemontese, abbia realizzato nella metà del XVI secolo nella periferia Nord dell'Augusta dei Taurini, la nuova Capitale, il palazzo delle "Delitiae" ed un grande parco dove si coltivavano i gelsi per i bachi da seta. Era nato il Regio Parco! Il bio-ecologico parco ducale "ante litteram". Ed ogni domenica il Duca lo metteva a disposizione dei cittadini di quella prima periferia. Ora siamo all'alba del terzo millennio. Non c'è più il Duca, ma disponiamo di sane istituzioni iperdemocratiche attente alle necessità dei cittadini. E sono arrivate poi le Olimpiadi ed agli ignari turisti provenienti da Nord il nostro Regio Parco (una della porte d'ingresso della città) non ha avuto più gelsi da offrire, ma tonnellate di discariche nauseabonde!

Leggi tutto...
 

Il lancio è nullo!


289_il-lancio-e-nullo

Cerco urgentemente questo baldo giovane, questo povero ragazzo indifeso e sconfitto dalla società, questo bravo ragazzo che ha solo conosciuto la povertà e l'amarezza di una vita fatta di iphone e playstation, con il padre avvocato famoso o chirurgo di grido sempre troppo impegnato a fare cassa piuttosto che occuparsi di lui. Povero ragazzo, lo cerco perchè vorrei dedicargli un'aula del Senato, come spetta ad un combattente di tale calibro, ad un eroe dei nostri giorni, ad un uomo che ha dato tutto per la sua causa, che ha studiato e perpetrato i suoi profondi ideali fino in fondo anche a rischio della vita altrui, insomma un grand uomo! Lo cerco pure per sapere i segreti della sua tecnica sopraffina, per capire dove ha imparato a gettare estintori, che scuola ha avuto, quali insegnanti preparati e colti lo hanno instradato in questa bellissima specialità, bè il merito bisogna equamente dividerlo tra tutti quelli che lo hanno "lanciato" in questa società. Gli indignati italiani hanno avuto la peggio, i black block di sempre non hanno avuto quello che cercavano, un morto. Un morto è sempre utile alla causa, anzi molti di quelli che ho visto nelle piazze celati di nero valevano certamente più da morti che da vivi, ma questo loro non lo sanno e credo che nessuno si prende la briga di spiegarglielo, non è buona cosa dare troppe spiegazioni ! Questa volta i conti non sono tornati, per fortuna, la violenza non ha scaturito l'effetto voluto, non ha scosso le anime contro lo Stato ma credo che abbia fatto esattamente il contrario. La gente ha compreso e ha visto con i propri occhi chi sono i violenti e perchè lo sono e le cose da oggi cambieranno, ne sono convinto e speranzoso. Dopo il G8 siamo stati molti anni , in questo forum, a prenderci insulti e giuste critiche per l'operato dei colleghi a Genova, abbiamo incassato perchè era inutile nascondersi; oggi sono qui invece ad elogiare gli stessi colleghi che hanno dimostrato a tutti in modo inequivocabile cosa vuol dire, abnegazione, spirito di sacrificio, dignità e soprattutto professionalità. I tagli dei vari Governi che si sono succeduti in questi anni ci hanno piegato quasi fino a spezzarci, una classe politica immorale e festaiola ci ha snobbato e deriso, cio nonostante abbiamo fatto, ancora una volta, il nostro lavoro dimostrando che la dignità non è cosa di tutti e soprattutto non è appannaggio di caste ma solo di uomini. Uomini veri che compongono la Polizia di Stato e le altre Forze dell'Ordine. La Polizia di Stato non risolve le problematiche sociali, non colma i vuoti della politica, non protegge chi non rispetta lo Stato e le sue Istituzioni . I Poliziotti non sono supereroi, sono uomini come gli altri, anzi in determinate occasioni anche meno degli altri, che vogliono anch'essi vivere in uno Stato democratico e libero, guidato da persone che pongono la dignità, l'onore e il rispetto come valori fondamentali. Il resto sono solo chiacchiere, come i tanti appelli di solidarietà che frettolosamente giungono all'indomani degli scontri. Non ci interessano, tanto più se questi appelli seguono tagli ancora più drastici alle risorse. Non esiste uno Stato democratico senza una Forza di Polizia capace di far rispettare le Leggi, e in Italia siamo oramai in vista del capolinea.

Paolo G. - Poliziotto

Fonte

Paolo G., “Il lancio è nullo!”, Poliziotti.it, 17 ottobre 2011

 

«Una vita spesa in prima linea contro spacciatori e degrado»


Francesco PicciottoFrancesco Picciotto, cuore generoso di San SalvarioAddio a Francesco Picciotto, leader del comitato civico

Non ha mai ceduto davanti ai soprusi, mai fatto un passo indietro nella lotta allo spaccio. Anche quando al posto delle parole sono arrivate le coltellate. Francesco Picciotto, 75 anni, tra i fondatori del comitato civico di San Salvario e uno degli spiriti più combattivi all'interno del Coordinamento comitati spontanei torinesi di Carlo Verra, è mancato ieri dopo una vita spesa per il suo quartiere.

«Francesco Picciotto è stato per noi tutti una figura esemplare – lo ricorda il presidente del Ccst –. È stato un simbolo per il comitato di San Salvario, che lo ha visto sempre in prima fila in ogni battaglia. Non si è mai piegato ai soprusi di quelle persone che rendevano invivibile il quartiere. Con lo stesso spirito ha dato la sua disponibilità e il suo contributo al Ccst, partecipando a tutte le nostre iniziative».

Impossibile elencarle tutte, ma dal 1996, dalle ronde alla Pellerina, alle fiaccolate per la legalità e i presidi per la sicurezza, Picciotto c'è sempre stato. «È stato sempre presente – continua Carlo Verra –, non soltanto a San Salvario. C'era quando abbiamo fatto i blocchi a Porta Palazzo, quando abbiamo liberato via Cottolengo da spacciatori e commercianti abusivi». Il funerale sarà celebrato lunedì mattina, alle 11, presso la parrocchia del quartiere, in Largo Saluzzo.

Leggi tutto...
 
Ti trovi in: Home

Chi siamo

Confessions of a Shopaholic
Il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi rappresenta da subito una novità e una anomalia importante nel panorama socio-politico torinese, portando con forza e senza compromessi all'attenzione dell'opinione pubblica locale e nazionale le tante contraddizioni che si celano in molti dei quartieri cittadini, contraddizioni volutamente nascoste dalle istituzioni e fatte passare sotto colpevole silenzio dagli organi di informazione.

Cosa facciamo

Confessions of a Shopaholic
L'azione del C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi, indipendente e non legata a partiti politici, mira a coordinare gli sforzi e le iniziative dei comitati spontanei di cittadini nati in molti dei quartieri più densamente popolati di Torino per chiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, legalità, controllo e rigore contro la microcriminalità e il fenomeno dell'immigrazione clandestina.

Social

Il C.C.S.T. è presente sui principali social network e aggregatori. Seguici anche tu!
     
Visita daiQuartieri, il nostro canale su YouTube! Seguici su Facebook! Seguici su Flickr! - Di prossima attivazione