Nella seconda metà degli anni Novanta, Torino attraversa la crisi che segna la fine della città-fabbrica fordista, crisi che la proietta verso un limbo indefinito, costringendola a cercare nuove identità. Agli effetti di deindustrializzazione, di degrado economico e della qualità della vita portati da questa crisi si affiancano le problematiche introdotte dal massiccio fenomeno dell'immigrazione extracomunitaria.
L’ordinato vivere civile viene quotidianamente turbato dai gravi problemi di ordine pubblico indotti dall’incontrollato espandersi della prostituzione, dell’immigrazione clandestina, dello spaccio di droga e del nomadismo.
I diritti fondamentali dei cittadini non trovano da parte delle istituzioni, delle strutture partitiche e di alcuni organi di informazione l’attenzione ed il rispetto che meritano.
È in questo contesto che nel 1998 si costituisce il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi, da non confondersi con il Coordinamento Comitati Spontanei di Quartiere istituito dall'amministrazione comunale di Torino. Riconosciuto dalla Città di Torino, nel cui registro delle associazioni risulta ufficialmente iscritto con deliberazione di Giunta Comunale n° 9803147/01 del 19 maggio 1998, il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi rappresenta da subito una novità e una anomalia importante nel panorama socio-politico torinese, portando con forza e senza compromessi all'attenzione dell'opinione pubblica locale e nazionale le tante contraddizioni che si celano in molti dei quartieri cittadini, contraddizioni volutamente nascoste dalle istituzioni e fatte passare sotto colpevole silenzio dagli organi di informazione.
L'azione del C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi, indipendente e non legata a partiti politici o a confessioni religiose, senza scopi di lucro e senza discriminazione alcuna di razza, religione, sesso o opinioni, mira a coordinare gli sforzi e le iniziative dei comitati spontanei di cittadini nati in molti dei quartieri più densamente popolati di Torino per chiedere una maggiore presenza delle Forze dell'Ordine sul territorio, legalità, controllo e rigore contro la microcriminalità e il fenomeno dell'immigrazione clandestina.
Cardine di quest'operato è la teoria secondo la quale le problematiche specifiche che determinano aggregazioni di cittadini hanno cause ed effetti che coinvolgono l’intera comunità urbana ed extraurbana, e quindi possono essere affrontate con migliori risultati coordinando sforzi ed iniziative.
In anni di attività sul territorio, il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi si propone sempre di più come preciso punto di riferimento per i cittadini che subiscono violazioni dei propri diritti e agisce come stimolo, sostegno e controllo nei confronti di tutti gli organi ed istituzioni pubbliche cui è demandata la tutela e la salvaguardia del cittadino.
Fin da subito si constata come nella comunità cittadina sia molto debole il senso civico; ci si muove solo quando vengono messi in discussione diritti e qualità della vita personali, senza sentirsi cittadini, e quindi difensori di un ambito più ampio della propria abitazione e del proprio quartiere.
Per cercare di superare questa scarsa consapevolezza civica, il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi promuove ed organizza manifestazioni di protesta, sit-in, dibattiti, incontri con le autorità cittadine e nazionali, fiaccolate contro il degrado e la delinquenza, oltre a manifestazioni culturali e ricreative; attività finalizzate a favorire il miglioramento della qualità della vita nei quartieri di Torino attraverso la partecipazione attiva del cittadino non solo alla vita sociale della città, ma anche alla tutela della legalità e della sicurezza.

















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