C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi

    

Anno nuovo, politica vecchia


Il 2008 si è chiuso con la “brutta notizia” (che per noi non è stata una novità) della maglia nera di Torino in quanto a sicurezza (103esimo posto su 103 città esaminate). In conseguenza alla notizia della classifica redatta da Il Sole 24 ORE vi è stata una reazione piccata ed incredula di chi, pur avendone il potere, non è intervenuto sulle problematiche della sicurezza con la dovuta efficacia. Certo, qualcuno dei notabili torinesi potrebbe tentare di giustificarsi dicendo che la classifica si riferisce al 2007. Possiamo rispondere tranquillamente fin d'ora che sarebbe meglio tacere. Per pudore, poiché anche nel 2007 si diceva che era tutto sotto controllo e che i cittadini non dovevano rompere le scatole.

Certo, gli interventi delle Forze dell’Ordine ci sono stati (e ci mancherebbe altro), ma che effetto hanno sortito? Sono riusciti a migliorare la situazione nei nostri quartieri? La risposta è che sono riusciti a migliorare qualcosa solo laddove i comitati spontanei hanno spinto sull’acceleratore, obbligando di fatto le Istituzioni ad intervenire (vedi le situazioni di Parco Stura, di via Cottolengo e di via Terni).

In poche parole i comitati spontanei sono stati di stimolo agli interventi. Ma questo ruolo, di stimolo, incomincia a pesare. Ci giungono infatti “rumors“ che nelle alte sfere delle Istituzioni torinesi il nostro atteggiamento è giudicato insolente e spregiudicato. Ci sembra di sentirli: “come si permettono i comitati a continuare a dire che dobbiamo intervenire meglio perché così non è sufficiente?" E ancora: "Come si permettono a continuare ad organizzare manifestazioni di protesta dopo tutte le promesse che abbiamo fatto?" E soprattutto: "Come si permettono, questi piccoli capatàz a rivolgersi direttamente alla Procura della Repubblica per ottenere attenzione?”

Da queste considerazioni nasce l’ostracismo delle Istituzioni nei nostri confronti. Quello stesso ostracismo che, volente o nolente, viene adottato anche dai media cittadini. Un esempio: dopo la nostra chiara vittoria per il recupero e la bonifica di via Cottolengo, con tanto di festa finale a cui erano invitate tutte le Istituzioni cittadine e a cui ha partecipato in forma ufficiale solo la Procura della Repubblica nelle persone del Dott. Andrea Padalino, del dott. Paolo Borgna e della Dott.ssa Cristina Bianconi, i media cittadini hanno pensato bene di dare la notizia in sordina. Forse su consiglio di chi, pur invitato, ha stizzosamente ignorato l’invito?

Un’altra riflessione riguarda i poteri straordinari che, nel corso del 2008, sono stati dati al Sindaco Chiamparino dal Governo. Non ci sembra che siano stati utilizzati, come non ci sembra che l'Opposizione in Sala Rossa, al di là delle parole di circostanza, si sia data un gran daffare. L’Opposizione risponderà a quest'appunto con la solita domanda: che cosa possiamo fare? Rispondiamo noi: se non lo sapete, andate a casa.

Acqua passata! Il 2009 che inizia ci regala la consapevolezza che ai potenti cittadini interessa la pagella. Ebbene, sappiano che i cittadini saranno esaminatori severi e che non faranno sconti a nessuno, tanto meno ai carrieristi di professione della politica.

L'augurio per quest'anno appena iniziato è che i torinesi possano tornare ad essere cittadini e non sudditi di una politica ignava e sorda ai loro interessi. Noi, confortati dalla consapevolezza che la Costituzione Italiana e la Carta dei Diritti dell'Uomo danno ragione alle nostre istanze, garantendo la sicurezza come bene primario, sappiamo che alla fine ce la faremo.


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