C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi

    

Classe dirigente o classe ripetente?


135_classe-dirigente-politica
Classe dirigente o classe ripetente?
In questo infelice momento che il nostro Paese sta vivendo, mi inorgoglisco nel sentirmi parte di quella gente "comune" di cui spesso parlano gli appartenenti alla "Casta". Ebbene sì, faccio parte di quella gente comune che, dal lontano 1995, si è organizzata in comitati spontanei e ha denunciato in tutti i modi possibili il degrado, l'insicurezza e il peggioramento della qualità della vita in quei quartieri di Torino che per primi hanno vissuto il dilagare della prostituzione, dello spaccio di droga e della microcriminalità.

La classe dirigente che risposte ha dato dal 1995 ad oggi?  I rappresentanti delle istituzioni, locali e nazionali, hanno costantemente e pervicacemente negato l'esistenza dei problemi portati alla loro attenzione. Quando la gravità della situazione è poi diventata tale da non poter più essere taciuta da nessuno, la risposta è stata la minimizzazione e la sdegnata attribuzione al cittadino di sentimenti vili quali il razzismo, la mancanza di solidarietà e l'egoismo.

Oggi la situazione di allarme è innegabile e sotto gli occhi di tutti, anche dei minimizzatori di professione. E non solo a Torino. Il cittadino, usando il semplice buon senso, aveva già intuito i rischi. E la classe dirigente? Cosa aveva intuito quella variegata élite di persone preparate e pagate profumatamente dalla collettività per amministrare l'oggi, cogliendo le trasformazioni della società per predisporre misure atte ad affrontare nelle migliori condizioni possibili il futuro?

La nostra quotidianità ci dice che costoro hanno clamorosamente fallito il loro compito. Troppa ideologia, troppo pressapochismo, troppa indifferenza verso il cittadino in difficoltà e troppa superbia uniti ad una preparazione spesso inadeguata hanno reso la nostra classe dirigente non credibile e incompetente. Forse più che parlare di classe dirigente bisognerebbe parlare di classe ripetente, una definizione sicuramente più adatta per descrivere persone che non hanno capito, o non hanno voluto capire, nulla di quanto avrebbero dovuto capire.

Oggi, unidici anni di inadempienze sono recuperabili? Sono recuperabili da quella stessa classe dirigente che ne porta la responsabilità? Ancora una volta il semplice buon senso ci fa dire di no.

Scrutinio finale: bocciati!


Condividi questo articolo
OKNOtizie! Segnalo! Upnews! Diggita! Fai Informazione! Notizie Flash! BlogNews! Digg! Reddit! Del.icio.us! Mixx! Google! Live! Facebook! Technorati! StumbleUpon! TwitThis
 
Ti trovi in: Home Documenti Il punto di Carlo Verra Classe dirigente o classe ripetente?

Chi siamo

Confessions of a Shopaholic
Il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi rappresenta da subito una novità e una anomalia importante nel panorama socio-politico torinese, portando con forza e senza compromessi all'attenzione dell'opinione pubblica locale e nazionale le tante contraddizioni che si celano in molti dei quartieri cittadini, contraddizioni volutamente nascoste dalle istituzioni e fatte passare sotto colpevole silenzio dagli organi di informazione.

Cosa facciamo

Confessions of a Shopaholic
L'azione del C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi, indipendente e non legata a partiti politici, mira a coordinare gli sforzi e le iniziative dei comitati spontanei di cittadini nati in molti dei quartieri più densamente popolati di Torino per chiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, legalità, controllo e rigore contro la microcriminalità e il fenomeno dell'immigrazione clandestina.

Social

Il C.C.S.T. è presente sui principali social network e aggregatori. Seguici anche tu!
     
Visita daiQuartieri, il nostro canale su YouTube! Seguici su Facebook! Seguici su Flickr! - Di prossima attivazione