La finanza islamica conquisterà l'Europa?
Non si vuole certo assumere la veste delle cassandre, né, come taluni ci imputano, ricercare disperatamente visibilità, ma il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi tutte queste cose le andava predicando da tempo. Avevamo detto che l'Europa, così com'è, non è l'Europa dei popoli, ma dei banchieri e che le sue radici non sono quelle cristiane, bensì quelle economiche. Ci hanno risposto che siamo dei pazzi, dei visionari, degli agit-prop, che quello che dicevamo era solo per una ingiustificata e gratuita propaganda.
La risposta, invece, arriva dall'Islam. I grossi gruppi bancari, in mano ai capitalisti che rispettano – e osservano – la Sharia, hanno messo gli occhi sull'Europa e sono pronti a sbarcare con denaro, tanto denaro: si parla di 950 miliardi di dollari.
Pecunia non olet e, di conseguenza, i paperoni occidentali sono pronti ad accogliere a braccia aperte i banchieri della Mecca. C'è da domandarsi perché, in quei Paesi, la crisi non abbia prodotto effetti sconvolgenti come in Occidente. Un risposta è data dal fatto che le banche islamiche non seguono la logica della speculazione, di talchè i dollaroni che questi signori sono pronti a far transitare nei forzieri delle banche occidentali sono attesi e concupìti. Però, si dovranno cambiare le regole. E qui sta il punto dolens: banchieri di tutto il mondo occidentale, se volete quella montagna di dollari, oltre a perdere il pelo, dovrete anche perdere il vizio. Quello di speculare sulla pelle del popolo.
E da noi? In Italia vivono circa un milione di musulmani. La risposta è tutta qui. Pertanto, al popolo italiano, per dirla in termini calcistici, non resta che transitare dalla serie A alla B in ossequio alla cosiddetta regola dell'articolo quinto: chi ha i soldi in mano ha vinto. E così si sarà anche risolto il problema dell'integrazione, mentre i nostri banchieri non avranno alcuna difficoltà ad abbandonare la limousine per il tappeto volante. Noi, comunque, l'avevamo detto...


















