C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi

    

Non abbiamo bisogno di ronde, ma della presenza dello Stato


Il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi opera sul territorio urbano dal 1998, rappresentando 17 veri comitati spontanei ed associazioni di cittadini.

In tutti questi anni di attività, il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi è sempre stato un preciso punto di riferimento per coloro che subiscono violazioni dei propri diritti e ha agito come stimolo e controllo nei confronti di tutti gli organi ed istituzioni pubbliche cui è demandata la tutela e la salvaguardia del cittadino.

Da sempre riteniamo che chiunque, rifacendosi alla Costituzione, abbia il dovere civico di collaborare con le Istituzioni, segnalando alle Forze dell’Ordine i crimini perpetrati sul territorio ed intervenendo, quando possibile, in prima persona di fronte ad aggressioni ai danni di altri concittadini ed a contrasto della criminalità.

In quest’ottica, il recente provvedimento del Governo Berlusconi che legittima le ronde ci lascia del tutto indifferenti e parimenti indifferenti ci lascerebbe una sua futura abrogazione da parte di una diversa maggioranza politica.

Per esercitare il nostro senso civico non abbiamo mai avuto bisogno di autorizzazioni da parte di nessuno e tantomeno le abbiamo chieste. L’attenzione verso il nostro territorio non è subordinata all’autorizzazione a poterlo fare, ma è un nostro diritto. Siamo privati cittadini e non intendiamo diventare un surrogato della Polizia, ma continueremo a monitorare con attenzione i nostri quartieri.

Non abbiamo mai chiesto allo Stato italiano di legittimare le nostre ronde. Non ne abbiamo bisogno. Noi chiediamo ben altro. Chiediamo che le Istituzioni si impegnino efficacemente a risolvere quei problemi che segnaliamo da più di un decennio e che si ostinano a sottovalutare e minimizzare. Le ronde sarebbero del tutto inutili se le Istituzioni affrontassero con attenzione e determinazione questi problemi.

Il cittadino non vuole poter fare le ronde, vuole non essere costretto a scendere in strada in sostituzione di uno Stato del tutto assente e sordo ai suoi bisogni.


Condividi questo articolo
OKNOtizie! Segnalo! Upnews! Diggita! Fai Informazione! Notizie Flash! BlogNews! Digg! Reddit! Del.icio.us! Mixx! Google! Live! Facebook! Technorati! StumbleUpon! TwitThis
 
Ti trovi qui: Home Documenti Il punto di Carlo Verra Non abbiamo bisogno di ronde, ma della presenza dello Stato