Hanno creato un vespaio di polemiche le recenti dichiarazioni di Maurizio Gasparri a proposito dei provvedimenti da intraprendere per garantire la sicurezza durante le manifestazioni di piazza, in vista della presentazione del decreto Gelmini al Senato, prevista per la prossima settimana. Per il capogruppo del PdL sarebbe necessario ricorrere a una serie di arresti preventivi.
Meglio tardi che mai. Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio. Iniziamo dalla microdelinqunza.
Già, la microdelinquenza. Siamo infatti convinti che in Italia non basti prevenire solo i disordini di frange politiche estremistiche, ma anche e soprattutto la cosiddetta microdelinquenza che suscita tanto allarme sociale nelle nostre città.
Quante volte i comitati spontanei ed i cittadini hanno chiesto con forza più prevenzione contro i delinquenti che spadroneggiano in tanti quartieri torinesi? Da tempo andiamo ripetendo che questa prevenzione può essere attuata intimidendo i criminali.
Gli arroganti spacciatori, gli spavaldi scippatori e tutti i violenti nullafacenti che considerano i nostri quartieri un “loro territorio” sono abituati da anni ad avere delle zone franche dove esercitare indisturbati i propri traffici illegali. A Torino esistono enclave extraterritoriali dove lo stato, complice l’inerzia delle istituzioni, è solo un miraggio.
Sono situazioni che esistono e che abbiamo denunciato con forza alla Procura della Repubblica.
E ora di finirla! Basta con una tolleranza che serve solo ad alimentare nuove sfide e provocazioni alla gente che lavora e paga le tasse per mantenere questo stato. È ora di dare un segnale concreto che lo stato esiste e che difende i suoi cittadini. Iniziando ad arrestare preventivamente i delinquenti che circolano impuniti nelle nostre strade.


















