C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi

    

Sicurezza e Regione Piemonte


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Il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi è impegnato ormai da dieci anni sul fronte della sicurezza. Nei nostri quartieri (Porta Palazzo, San Salvario, Borgo Dora, Borgata Aurora, Barriera di Milano, Regio Parco, Santa Rita e San Donato) la tranquillità e la sicurezza sono degli optional che vanno conquistati faticosamente ogni giorno.

La Regione Piemonte, con la Legge Regionale n. 6 del 23/03/04, ha promulgato un bando aperto a molti soggetti per il finanziamento di progetti integrati in materia di sicurezza. Si tratta di un'idea certamente suggestiva, ma che purtroppo non avrà ricadute significative sui cittadini che attendono interventi drastici atti ad attenuare la percezione di insicurezza.

Crediamo che l'iniziativa regionale rappresenti certamente un tentativo, per ora unico in Italia, di dare un fattivo contributo alla soluzione del problema sicurezza in ambito locale ed è per questo assolutamente apprezzabile. Tuttavia, dalle informazioni che abbiamo potuto raccogliere, sembra che non sia stata presa la strada migliore.

L'esperienza accumulata in molti anni di patimenti e paure ci fa ritenere che il miglior modo di contribuire alla sicurezza dei cittadini sia di mettere nelle condizioni di operare al meglio chi di questa sicurezza si occupa tutti i giorni sul territorio, vale a dire le forze dell'ordine. I sindacati di polizia hanno denunciato da tempo la mancanza di auto e moto, ma la situazione non è cambiata in modo significativo.

Le probabilità che i fondi stanziati vengano impiegati in iniziative demagogiche ed inutili sono alte. Per far sì che ciò non accada è auspicabile che si tenga conto di tre aspetti oggettivi:
  1. i cinque milioni di euro sono dei contribuenti che chiedono sicurezza in maniera concreta;
  2. la mancanza di auto, moto ed altro materiale già denunciata dai sindacati di polizia SIULP e SAP di fatto limita l'operatività delle forze dell'ordine;
  3. il diritto dei cittadini contribuenti ad avere una tempestiva risposta quando si chiede l'intervento del 113 anche per prevenire atti criminali.

Se, come temiamo, i soldi stanziati saranno l'ennesimo spreco che non servirà a dare risposte concrete a problemi concreti, il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi chiederà l'aiuto di soggetti privati per poter donare alla Polizia di Stato ciò che serve per proteggere più efficacemente noi tutti.


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Il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi rappresenta da subito una novità e una anomalia importante nel panorama socio-politico torinese, portando con forza e senza compromessi all'attenzione dell'opinione pubblica locale e nazionale le tante contraddizioni che si celano in molti dei quartieri cittadini, contraddizioni volutamente nascoste dalle istituzioni e fatte passare sotto colpevole silenzio dagli organi di informazione.

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L'azione del C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi, indipendente e non legata a partiti politici, mira a coordinare gli sforzi e le iniziative dei comitati spontanei di cittadini nati in molti dei quartieri più densamente popolati di Torino per chiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, legalità, controllo e rigore contro la microcriminalità e il fenomeno dell'immigrazione clandestina.

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