I recenti fatti di cronaca successi in via A. Cecchi, in via Nizza e persino alla Crocetta ci rammentano che un quotidiano torinese, alcuni mesi addietro, titolò un articolo di cronaca cittadina: “Torino città violenta”. Apriti cielo! Il Prefetto, il Sindaco e il Cardinale Poletto, coadiuvati e sostenuti da una nutrita rappresentanza delle categorie commerciali della città, argomentarono con fermezza sull’opportunità di non creare allarmismo tra la cittadinanza nel periodo dedicato agli acquisti natalizi.
Ora, a distanza di appena qualche mese, la verità è tragicamente sotto gli occhi di tutti, anche di coloro i quali non avevano voluto ammettere la gravità della situazione. Ma oggi c’è anche dell’altro. Il Sindaco Chiamparino vuole invitare i rappresentanti politici torinesi a riunirsi per discutere sul da farsi. Verranno istituite le solite tavole rotonde, i soliti tavoli per la sicurezza, i soliti tavoli istituzionali: insomma, i soliti tavoli imbanditi con i soldi dei contribuenti che pagano le tasse e ai quali viene negato, ed è anche questa cronaca recente, il diritto di protestare per non creare allarme sociale.
Il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi tenta da anni, lontano dai tavoli, di sensibilizzare le Istituzioni per ottenere risposte risolutive al problema della mancanza di sicurezza in città. Invano. Forse perchè la nostra è una richiesta fin troppo semplice: chiediamo che lo Stato si faccia finalmente rispettare, non intimorendo i cittadini per bene e rispettosi della Legge ma bensì chi dello Stato non ha rispetto: i delinquenti, i violenti e i propotenti che occupano quotidianamente le strade di Torino.
Non abbiamo certo la presunzione di avere le uniche risposte risolutive al problema della legalità (i grossi reati quali terrorismo, mafia e camorra si combattono con indagini di uomini preparati) ma si può obbligare a più miti consigli tutta quella criminalità che crea paura ai cittadini e che viene denominata impropriamente “microcriminalità”.
Intimidire i delinquenti per prevenire le loro azioni non è uno slogan. Si può fare. Basta dare ordini precisi alle Forze dell’Ordine, spesso utilizzate in modo inadeguato, e supportare la loro azione dando strumenti giuridici più incisivi alla Magistratura.
Al Sindaco chiediamo: perchè non utilizza il nucleo di Polizia Giudiziaria del Corpo di Polizia Municipale di Torino per il controllo del territorio?
La risposta la attendiamo dal 1995. Sempre lontani dai tavoli.


















