Un presidio dei comitati spontanei a Porta Palazzo
È importante comprendere la natura dei comitati spontanei di cittadini, le loro risorse, le sfide che rappresentano per il governo locale e le motivazioni che hanno determinato la loro nascita a Torino.
Nel farlo non bisogna però cadere nell'errore di considerarli come reperti archeologici di un passato ormai remoto. I comitati spontanei torinesi sono nati negli anni Novanta, indipendentemente l'uno dall'altro. Strutturandosi successivamente in coordinamento cittadino hanno voluto dare più forza alle proprie istanze per meglio affrontare i tanti problemi non risolti. Problemi spesso non capiti dalle istituzioni e dalla politica e che, oggi più di ieri, affliggono la Mole e tanti suoi abitanti.
La nostra è una storia che continua nel tempo. In questi anni di attività abbiamo ottenuto importanti successi a livello locale e nazionale. Attraverso il confronto con i comitati spontanei di altre città è stato raggiunto un risultato più che significativo: abbiamo imposto le nostre rivendicazioni agli occhi dell'opinione pubblica, riuscendo ad uscire dall'anonimato ed a divenire protagonisti di un dibattito che vedeva il cittadino un mero figurante.
Il "comitatismo", nonostante i tentativi da parte della politica istituzionale e di buona parte dei mass media di soffocarlo in un silenzio assordante, è tuttora vivo e vitale perchè i cittadini dotati di senso civico non possono rassegnarsi a rinunciare ai loro sacrosanti diritti.


















