C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi

    

In che città vivono?


Qualche sufficienza stiracchiata, un malloppo di voti negativi e un giudizio complessivo poco lusin­ghiero. È questa la “pagella” data dai torinesi ai servizi pubblici (trasporti, rifiuti e pulizia, acqua, luce e gas). Una pagella che a scuola garantirebbe una sonora boc­ciatura, ma che per i nostri amminis­tratori si trasforma come per magia in una bella promozione. C'è chi parla di «dati estremamente positivi», come il presidente dell'Agenzia per i servizi pubblici locali, Carlo Foppa, e chi ­– come il presidente del consiglio comu­nale Giuseppe Castronovo – parla ad­dirittura di «risultati ottimi», sottoli­neando (da buon rifondarolo) «la qua­lità dei nostri lavoratori e dei nostri dirigenti».

Ma i nostri amministratori vivono a Torino? Utilizzano i mezzi pubblici per muoversi in città? Sono mai saliti a bordo di uno quei “dinosauri” arancioni che arrancano con vent'anni di anzianità sulle spalle? Si sono mai tro­vati imbottigliati nel traffico per colpa dei mille cantieri spesso aperti senza un criterio logico? Sono andati a fare qual­che passeggiata lungo le strade della periferia? Sembra proprio di no, alme­no ascoltando le loro dichiarazioni. I cittadini, infatti, bocciano bus e tram (voti positivi soltanto per la metropo­litana), salvano per il rotto della cuffia il capitolo pulizia (un'appena sufficiente non garantisce la promozione) e sono stufi di pagare tariffe troppo care per i servizi che vengono erogati. Per i nostri amministratori, invece, va tutto bene. Chissà dove vivono.

E che cosa dire della ricerca di customer satisfaction preparata dall'Agenzia, guidata da un presidente nominato proprio dalle stesse persone che – guarda caso – hanno nelle mani il timone delle società partecipate? È il solito problema tutto italiano del “controllore-società controllate” che purtroppo spesso coin­cidono. Un po' come se fossero gli stu­denti a darsi i voti e a promuoversi. Così non va bene, è troppo facile.

Fonte

Filippo De Ferrari, “In che città vivono?”, Torino CronacaQui, 20 aprile 2010, 6



Condividi questo articolo
OKNOtizie! Segnalo! Upnews! Diggita! Fai Informazione! Notizie Flash! BlogNews! Digg! Reddit! Del.icio.us! Mixx! Google! Live! Facebook! Technorati! StumbleUpon! TwitThis
 
Ti trovi in: Home Documenti Ipse Dixit In che città vivono?

Chi siamo

Confessions of a Shopaholic
Il C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi rappresenta da subito una novità e una anomalia importante nel panorama socio-politico torinese, portando con forza e senza compromessi all'attenzione dell'opinione pubblica locale e nazionale le tante contraddizioni che si celano in molti dei quartieri cittadini, contraddizioni volutamente nascoste dalle istituzioni e fatte passare sotto colpevole silenzio dagli organi di informazione.

Cosa facciamo

Confessions of a Shopaholic
L'azione del C.C.S.T. - Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi, indipendente e non legata a partiti politici, mira a coordinare gli sforzi e le iniziative dei comitati spontanei di cittadini nati in molti dei quartieri più densamente popolati di Torino per chiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, legalità, controllo e rigore contro la microcriminalità e il fenomeno dell'immigrazione clandestina.

Social

Il C.C.S.T. è presente sui principali social network e aggregatori. Seguici anche tu!
     
Visita daiQuartieri, il nostro canale su YouTube! Seguici su Facebook! Seguici su Flickr! - Di prossima attivazione