La beffa: “Multati per i volantini di protesta”
«Molto contento per l'azione della procura di Torino. E un grazie di cuore ai pm Andrea Padalino e Paolo Borgna. È il segno che qualcosa è cambiato, che è stata riconosciuto il valore della nostra battaglia, ricca anche di momenti amari, di divisioni, di odi anche tra chi era dalla stessa parte, contro i pusher. Ben diverso è stato l'atteggiamento del Comune...una vergogna».
Bernardo Moscariello, l'uomo che più s'è battuto dal 2006 a oggi contro gli spacciatori e i tossici, è molto di più che polemico: «Mentre i magistrati, i carabinieri, la polizia, gli alpini hanno fatti il massimo sforzo per riportare questo quartiere alla normalità, i vigili urbani, dietro segnalazione anonima, mi hanno detto, mi hanno consegnato in questi giorni due verbali da 400 euro ciascuno per due volantini “non regolarmente segnalati”, durante il periodo più caldo del nostro impegno anti-racket. Erano firmati da me, con nome e cognome, e furono distribuiti ai residenti per informarli delle nostre iniziative. È questo dunque il risultato di anni di lotte, dei pericoli anche personali corsi per mesi durante i presidi, della mobilitazione della gente perbene contro il giro di droga. Eh no, questa non la faccio passare. Mi incatenerò davanti al Comune. In questo modo vogliono allontanare le persone fuori dal giro dei politici dalle questioni più delicate e controverse, le persone che non riescono e non possono manovrare».
Anche Mario Rossi, presidente del comitato di San Salvario, potrebbe rappresentare i danneggiati del suo quartiere.
Moscariello sarà in aula, quando verranno celebrati i processi agli spacciatori africani che hanno infestato, per anni, il parco dello Stura. «Credo che sia un momento di grande importanza per il futuro dei nostri ragazzi, costretti a crescere in un'area degradata, anche per la volontà politica di sacrificare il parco per tenere “pulito” il centro della città e i quartieri borghesi. Noi di corso Giulio Cesare e via Scotellaro dovevamo sacrificarci per tutti, cioè la discarica sociale della città. I due verbali, intestati a me, e che pagherò, sono una vendetta».
Sarà il presidente dei Comitati, Carlo Verra, ad affiancare i legali durante il dibattimento. «Rappresenterò i nostri cittadini che, in tutti questi anni, nonostante tante amarezze, delusioni, anche recenti, abbiamo continuato a credere che fosse un dovere difendere i quartieri e le strade dalla piaga dello spaccio di droga. Chiederemo i danni ai pusher, uno per uno, per il male fatto ogni giorno alle nostre comunità».
Oggi davvero il Parco Stura non è più Tossic Park. Ma qualche problema c'è ancora, spiega ad esempio, Calogero S.: «Non possiamo permetterci di allentare la guardia. Quando le forze dell'ordine se ne vanno, da qualche tempo, specie tra venerdì e domenica, ricompaiono i vecchi fantasmi, i tossici. Certo, sono pochissimi rispetto al passato, ma non vorremmo che sia il segnale che annuncia un ritorno in grande stile, in primavera. Che è il periodo più a rischio».
Fonte
Massimo Numa, “Grazie ai giudici non al Comune”, La Stampa - Ed. Torino, 20 gennaio 2009, 55


















