Carlo Verra, leader del Ccst, contro Lavuri e Romeo
Le scaramucce sono iniziate con un doppio esposto in Procura su criminalità, abusivismo e degrado. Ora è guerra aperta tra i due leader dei comitati spontanei di Porta Palazzo, che avevano raffreddato i rapporti almeno otto anni fa, cercando di rivestire ognuno il ruolo di paladino del quartiere. Chiamando a raccolta i cittadini per manifestazioni, intervenendo presso le istituzioni.
Ultima la raccolta firme per opporsi alla regolarizzazione del suk domenicale di piazza della Repubblica, annunciata ieri dalle Associazioni e i comitati riuniti guidati da Carmelo Lavuri e Caterina Romeo. Accusati di poca coerenza dal Ccst di Carlo Verra, che rivendica «il ruolo e l'impegno concreto del proprio lavoro». La petizione è stata la proverbiale goccia, il vaso ha traboccato e si è rotto definitivamente. Facendo scorrere i veleni. «Prima sostenevano la politica del Comune, ora la rinnegano» attaccano i primi. «Sono fanatici e invidiosi, Verra si sente un dittatore. La sua legge? O con me o contro di me» rispondono gli altri. «Sino a poco tempo fa erano parte integrante del progetto The Gate, oltre a partecipare ufficialmente al comitato sicurezza della Circoscrizione, enti che hanno sempre negato i problemi attinenti al mercato abusivo domenicale» dicono dal Coordinamento comitati spontanei, accusandoli apertamente di essersi «ravveduti».
«Non ci siamo proprio ravveduti da un bel niente, prendiamo autonomamente le nostre decisioni. Mi sembra che Verra abbia proprio poco da insegnarci in termini di coerenza. Anche lui, a suo tempo, ha fatto precise scelte» replica Lavuri, mentre Caterina Romeo smorza i toni. «Non è il caso di iniziare a darci battaglia su queste cose, noi apprezziamo molte delle loro iniziative e non intendiamo prender parte alla polemica, l'unico interesse nostro deve essere quello per il territorio».
Fonte
Enrico Romanetto, “Guerra tra i comitati di zona. «Siete asserviti», «Fanatici»”, Torino CronacaQui, 11 marzo 2010, 15


















