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In trecento contro lo spaccio «Barriera libera, via i pusher»


Anche i politici nel corteo con fiaccolata lungo le vie della droga

Sono scesi in strada in tanti proprio come promesso durante la settimana.

In trecento tra italiani e stranieri a dire di no alla continua presenza di spacciatori e drogati in Barriera di Milano. Armati di fiaccole, fischietti e una valanga di striscioni si sono ritrovati alle 20 in corso Vercelli angolo via Palestrina per percorrere le tante temute vie dello spaccio.

Da via Martorelli a via Ceresole passando per via Verres. Tanti anche i comitati spontanei provenienti da diversi quartieri della città, racchiusi sotto la guida del Ccst, tutti uniti per un unico obiettivo. Così come i politici, tra gli altri Borghezio, Lonero, Montaruli, e alcuni consiglieri dell’opposizione della Sei e della Sette. Un corteo che ha preso il via tra i classici cori contro il degrado e i messagi d’aiuto rivolti alle istituzioni e alle forze dell’ordine. «Vogliamo più sicurezza e più controlli. Via i venditori di morte dalle nostre strade. Barriera deve tornare libera e pulita». A dirigere il folto gruppo di manifestanti sono stati ancora una volta gli ispiratori delle marce della sicurezza, gli uomini e le donne residenti tra via Cigna e corso Vercelli. Gente come Raffaele, Sergio, Angelo e Martino alcuni dei fondatori del nuovo comitato contro la droga e lo spaccio che ha preso forma soltanto il mese scorso.

«Una manifestazione che ancora una volta ha dimostrato l’amore che i cittadini hanno per il loro quartiere – spiega Raffaele Di Cataldo, l’ispiratore della manifestazione –. Continueremo nella nostra battaglia finché il problema non sarà debellato. Lo faremo nel pieno rispetto delle forze dell’ordine consci che serve l’aiuto di tutti per uscire da questo incubo una volta per tutte».

Fonte

Philippe Versienti, “In trecento contro lo spaccio «Barriera libera, via i pusher»”, Torino CronacaQui, 23 ottobre 2010, 16



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