La Circoscrizione lancia un nuovo sondaggio sulla criminalità. Il quartiere: «Non basta»
La risposta della Circoscrizione sulla questione sicurezza a Porta Palazzo, nella persona del Comitato sicurezza della Sette, scatena l'opposizione, i comitati civici, i residenti e gli ambulanti del quartiere. Infuriati, perché dopo quattro anni, la richiesta sempre più pressante di attenzione, anche dopo i recenti fatti di cronaca, continua ad essere evasa.
Una mappatura, un monitoraggio del territorio, affidato al progetto The Gate, che pur attirando consensi circa il lavoro svolto, non è per i cittadini la giusta risposta ai problemi di microcriminalità, spaccio e illegalità diffusa che quotidianamente soffocano il quartiere.
«Il presidente Ramasso ha spiegato, dopo l'ultima riunione di questa settimana, che è soltanto una percezione di insicurezza la nostra – spiega Giuseppe Bellia, ambulante aderente al Coordinamento comitati spontanei torinesi –. Sarà pure utile monitorare, ma è assurdo non vedere o ignorare ciò che quotidianamente abbiamo sotto gli occhi». Patrizia Alessi, consigliere del Pdl alla Sette, accusa Ramasso e ringrazia le forze dell'ordine. «Non ha alcun senso affermare che si sta lavorando a rafforzare la capacità del comitato nel raccogliere e sintetizzare elementi puntuali di conoscenza delle problematiche con mappature del territorio». Carmelo Lavuri, vicepresidente di Associazioni e comitati riuniti di Porta Palazzo, è tra gli ultimi fuoriusciti dal Comitato sicurezza. «Ci chiediamo di chi siano le responsabilità specie per quanto riguarda il mercatino abusivo del fine settimana».
Fonte
Enrico Romanetto, “Per Porta Pila la ‘solita’ mappa”, Torino CronacaQui, 16 gennaio 2010, 16
















