Fascicolo di 49 pagine e 164 allegati consegnato a Padalino
Quarantanove pagine e 164 allegati, tra articoli di cronaca, reportage, foto e video che mettono in luce il volto oscuro di Porta Palazzo. Un unico esposto, decisamente corposo, seguito a centinaia di denunce alle forze dell'ordine. Un documento che punta il dito contro omissioni istituzionali e il degenerare di una situazione ancora incandescente nel cuore della città. «Negli ultimi sedici anni, nel nostro quartiere, è cambiato poco e niente in termini di sicurezza. È ora che se ne interessi la magistratura, ravvisando eventuali responsabilità istituzionali».
Carlo Verra, presidente del Coordinamento comitati spontanei torinesi, lo aveva annunciato a Cronaca Qui il mese scorso. Ieri mattina, insieme all'avvocato Angelo Maria Cignatta, si è recato in tribunale per presentare il materiale che compone il dossier, raccolto tra il 1994 e il 2010, al procuratore aggiunto Paolo Borgna, a capo del pool di magistrati che si occupa di sicurezza urbana. Il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore Andrea Padalino, che già in passato aveva raccolto gli appelli dei comitati spontanei. La denuncia raccoglie tutti gli episodi più gravi verificatisi attorno piazza della Repubblica, ma anche un resoconto dettagliato di come le istituzioni abbiano inteso agire per mettere fine a fenomeni criminali che, in molti casi, non sono che peggiorati. Situazioni limite di degrado sociale e ambientale. Spaccio di droga, furti, scippi, rapine, ubriachezza molesta, violenza fisica e morale. «Un quadro desolante per la più fiorente e vasta area mercatale d'Europa, che inizia con una delibera comunale del 1994 e si completa ai giorni nostri».
Ci sono, poi, le storie di commercianti e residenti che, stanchi di lottare, hanno preferito mollare tutto, svendendo in molti casi gli appartamenti. Quella di una coppia di anziani, marito ultraottantenne cardiopatico e moglie reduce da due interventi al fegato e ai reni, che si è vista negare persino l'intervento di un medico per una visita domiciliare. Porta Palazzo, anche quando libera dal mercato abusivo dei ricettatori attorno al PalaFuksas, da pusher e tossici imboscati tra i banchi di piazza della Repubblica, continua a far paura.
Fonte
Enrico Romanetto, “Porta Palazzo, esposto del Ccst. «Sedici anni di vane promesse»”, Torino CronacaQui, 20 febbraio 2010, 15


















