Il gazebo del C.C.S.T. nel mercato di Porta Palazzo
A partire dal 10 ottobre 2009, abbiamo posizionato i nostri gazebo in alcuni importanti mercati torinesi per porre ai cittadini una decina di domande sullo stato dei loro quartieri. Porta Palazzo, Barriera di Milano, San Salvario, Vallette e Lucento sono stati i quartieri scelti inizialmente per raccogliere opinioni sulle condizioni di vita sotto la Mole. Nel mese di novembre e dicembre, l'indagine è stata poi estesa a Rebaudengo e Basse di Stura, San Donato, Borgo Vittoria e alla Falchera.
Dopo aver completato il giro dei quartieri a rischio di Torino, dalle quasi 7mila domande complessivamente rivolte a una base statistica di circa un migliaio di cittadini, risulta una larghissima maggioranza di insoddisfatti. Con picchi che sfiorano il 100% dei critici su tematiche centrali come la delinquenza, il controllo del territorio e la presenza delle istituzioni.
Sebbene l'indagine del C.C.S.T. sia molto più viscerale che scientifica, i dati raccolti sono del tutto omogenei con le statistiche 2009 de Il Sole 24 ORE, che hanno visto Torino posizionarsi nuovamente agli ultimi posti tra le metropoli rispetto all'indice che riguarda la sicurezza e la qualità della vita. Peggio di Napoli o Palermo. I dati sono sempre dati. Ma non è utile, forse, guardarli superficialmente.
I risultati della nostra indagine conoscitiva 2009, consultabili negli allegati, sono stati inoltrati alla Prefettura, alle forze dell'ordine, al sindaco Sergio Chiamparino e alle varie circoscrizioni. Sempre nella speranza che le istituzioni ne tengano conto, nonostante il boccone amaro da deglutire.


















